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venerdì 15 maggio 2015

#dearme


Lettera ad una giovane me stessa.


                                                     dal 15 Maggio 2015 al15 Maggio 1993

"   Ciao Elena, fra un po' arriveranno i tuoi 13 anni.
Inizio con il dirti che sono fiera di te. Hai sani principi che hai sempre difeso, vanne sempre orgogliosa. Non cercare di dimostrare quella che non sei, perché come sei va benissimo.


Hai da poco scoperto di te i lati migliori, mettendo da parte i momenti difficili; la tua infanzia non è stata delle più facili ed hai imparato presto a ricominciare da capo.
Spesso ti sei sentita sbagliata, inadeguata.
Hai scoperto i sentimenti, quelli più forti.
Hai da poco imparato cos'è l'amicizia, quella vera. Quella che supera le differenze e che ti compensa. Scoprirai che l'amicizia ha sfaccettature diverse, ti comprende, ti difende, ti riproverà, non ti compatisce, ma ti lascia sbagliare e poi ti sa ascoltare nel silenzio.


Incontrerai dei maestri che ti formeranno per la vita, non smettere di fargli domande, ruba tutti i loro segreti. Sono preziosi e sono li per te, non smettere di essere curiosa e memorizza il piu' possibile di loro.
Non smettere di scrivere. Difendi ciò che ami fare, le tue passioni.

Prega.

Non smettere di ascoltare il tuo cuore e ricordati, sbaglierai quando smetterai di credere; nelle tue potenzialità, nei sogni, nelle cose che pensi di saper fare bene. 
Il tuo mondo è "speciale" e il problema è di chi non se ne accorge, non tuo... e ti prenderanno in giro, perchè hai la testa tra le nuvole, non ti capiranno, non avere paura di essere te stessa. 
Sei capace di fare qualunque cosa vuoi, devi solo provarci. Ancora e ancora...

Con questa lettera mi piacerebbe tanto poterti dare la giusta via per non inciampare, ma non lo farò perchè tutte le cadute sulla tua strada ti renderanno migliore e ti regaleranno bellissime sorprese.
Si.
La vita ti sorprenderà, non ti rovinerò la sorpresa, ma scoprirai talenti nascosti ( eppure nascosti mica tanto...). Ti appassionerai come nessuno mai. Imparerai a ridere dei tuoi difetti e scoprirai che sono la tua forza. 
Niente sarà semplice. Ci saranno momenti difficili. Non lasciarti andare ai rimpianti. Rialzati sempre e non guardarti indietro. Perchè è davanti a te che avrei amici speciali, un amore per il quale esiste solo amore.
Custodisci la tua fantasia, il rispetto, la gentilezza. Combatti. Urla quando ne avrai bisogno e ama senza paura, perchè quando ami, qualcosa o qualcuno, non sbagli mai.

Ti abbraccio forte, come piace a te. Lele.     "


domenica 7 aprile 2013

CERCO LAVORO MA NON SONO IN VENDITA!



Dopo un colloquio con una azienda di marketing mi hanno chiesto di tornare il giorno dopo, per una giornata con altri candidati, per la selezione, senza spiegarmi come si sarebbe svolta l'intera giornata ... e mi sono ritrovata a mia insaputa a fare il porta a porta per il "servizio elettrico" a Rodì Milici e poi a Barcellona PG ...

Ho esposto la mia perplessità alla mia responsabile, ma quando tu dici che sei stata presa in giro, che non è il lavoro che cerchi, che non ti nobilita per niente questo lavoro assurdo, ti riempiono la testa con avanzamento di carriera, contratto indeterminato, tanti soldi se accetti di sacrificarti e lavorare bene, ma prima devi fare quel tipo di lavoro, che detto fra noi è il lavoro sporco... se avessi potuto sarei scappata volentieri, fortuna volle che il mio cellulare prima non prendesse poi si scaricasse del tutto... una delle esperienze più umilianti della mia vita, non tanto per gli insulti della gente, in molti casi esasperata, ma per l'invadenza con cui si entra in casa della gente e si ruba la fiducia. Alcune delle persone che ti aprono la porta sono anziani o gente che ha problemi importanti, gente semplice ed ospitale, ...se poi sei troppo anziana fanno chiamare i figli o chi per loro... perché per loro "etica" non possono firmare contratti con persone che superano i 75 anni...
Le persone che lavorano per questa agenzia sono pompati da una fame di successo, hanno completamente perso la realtà delle cose. Molti dei ragazzi che accettano sono persone che hanno veramente bisogno di lavorare e quindi provano... loro hanno tutto il mio rispetto...
Anche io ci stavo cadendo non lo nego. Non me ne vergogno.
La mia responsabile, alla quale io non ho negato il mio pensiero da subito, mi parlava di sogni che diventano utopia in confronto ai guadagni concreti, io ho sentito una stretta al cuore, una frase mi rimbombava nella testa una frase che non vi sarà nuova nemmeno a voi che leggete "Non fatevi rubare i sogni", poi ho pensato ai miei problemi, ho avuto tanta voglia di piangere.
Quando potevo rinunciare al test finale, non l'ho fatto e mi sono messa alla prova, ma con quel foglio davanti avevo tanta voglia di scappare, continuavo a tremare e ripetermi che io li non centravo nulla, -che cazzo ci faccio ancora qui? - ...
"mi dispiace non è idonea" (il tizio visibilmente più infastidito di me! mmah) è stata la frase più bella della giornata... una liberazione...
io non sono idonea a vendermi!

Ho pianto di liberazione e di amarezza per loro.
Mi sentivo violentata nell'anima.


Posso rinunciare ancora a tante cose, a vestiti, iphon, fotocamera nuova, persino ai viaggi, ma la mia onesta che è l'unica cosa di cui ancora posso andare fiera, quella non me la toglieranno, ho avuto paura di quel viscidume ,forse non sono ancora abbastanza disperata. Grazie a Dio, vi racconto questa storia...rimanendo fedele a me stessa!
Elena


ps. ho omesso tante cose per rispetto di TUTTE le persone coinvolte!




mercoledì 8 agosto 2012

Come Steve Jobs


Il titolo di questo posto è fuorviante ed è assolutamente fuori luogo, chi si aspetta un articolo su una nuova rivelazione dell'informatica si sbaglia di brutto.

Ho fatto la mia scelta stremata da me stessa e dal rimandare la decisione che da oggi in poi condizionerà il mio futuro, le mie rinunce e le mie conquiste. Interrompo il mio percorso universitario, interrompo a metà del percorso, anche se in verità sono fuori corso ormai da una vita e l'unica cosa che erano rimasti in regola erano i pagamenti. Non ho più intenzione di pagare un servizio che non mi soddisfa. Non mi addentro in una polemica senza speranza, tutto quello che gira in questa città è profondamente corrotto e corroso, la cosa più triste e che tutti lo sano. Ci hanno rubato i sogni, non abbiamo nemmeno il coraggio di pretendere quello che ci meritiamo .
Ma in oltre non sono in grado di memorizzare informazioni meccanicamente, o forse non ho più voglia di adeguarmi ad imparare cose che non mi realizzano come persona, sicuramente è tutto molto più complicato. Non è solo per questo, le motivazioni sono varie e vaste, è soprattutto colpa mia se sono arrivata oggi a questo punto.
Il mio percorso di formazione non finisce sicuramente qua, solo perchè non è legato ad un percorso accademico. Al contrario si arricchisce innanzitutto della libertà di ritrovare le mie passioni, senza la paranoia esasperata e paradossale di perder tempo. Ho dei progetti uno abbastanza utopico, di cui non parlerò qui se non appena ne avrò definito e approfondito i dettagli, poi c'è il progetto che in questo momento ha la priorità, lavorare (si lo so, anche questo sembra abbastanza utopistico).
Quando mi chiedono come sono arrivata a questa scelta rispondo che forse lo sapevo già da tempo stavo solo prendendo consapevolezza e soprattutto è sopraggiunto il bisogno di dedicarmi finalmente alla mia vita. 
 
Forse deluderò molte persone, soprattutto quelle che hanno creduto in me, che hanno cercato di incentivarmi. Questa per me è una sconfitta non lo posso nascondere, ma per me accettarlo significa incentivare la mia vita a meritare molto di più. Personalmente sono affamata!

venerdì 4 maggio 2012

un ponte verso...l'aria


Avevo accennato della mia voglia di evadere.
respirare un po' di natura, di mare, di cielo, di strade.
La trinacria non si conosce mai abbastanza. Troverai sempre, anche il siciliano più verace, avrà un posto da scoprire in questa terra meravigliosa, che io amo in modo spassionato (magari fosse sfuggito...)

Dopo una settimana rilassati a casa ,io e il mio innamorato,abbiamo fatto una scappata di appena 2 giorni, mettiamo 2 magliette in un borsone e andiamo a scoprire l'unico scoglio della Sicilia che ci mancava di assaporare, Portopalo di Capo Passero,in provincia di Siracusa.
Torrefano

Il sole a picco e la temperatura è estiva, dopo un viaggio a bollire in macchina, arriviamo nel primo pomeriggio nel b&b, Torrefano, tutto perfetto, stupenda vista sul mare, circondati dalla campagna, pace. Entriamo in camera, tutto molto carino, il tempo di mettere il costume e via per fare un bagno di sole e magari anche in piscina, insomma solo il tempo di spogliarci e uscire dalla porta... nuvole e nuvole sopra di noi... pazienza, abbiamo pensato, ci rilasseremo lo stesso, cercando di nascondere la gocciolina tipo manga che scendeva sulla nostra fronte, ci sdraiamo sul lettino, prendo il mio libro mi sistemo... freddo e vento... basta, andiamo in camera riposiamo e poi usciamo per cenare.

La sera abbiamo fatto un giro, abbiamo scoperto un castello abbandonato che mi ha conquistato, sarà stata l'ambientazione suggestiva sul mare...
è davvero un peccato che sia ridotto così male,
purtroppo era troppo tardi per entrare centro... stava per fare buio... brrr!



dopocena poi una buonissima granita di limone e un giro per i paesi vicini, posti davvero graziosi.
il giorno dopo mi sveglio con le migliori speranze, ma le nuvole stanno ancora la, colazione e partenza... per il rientro...

passeggiata sulla spiaggia, Isola delle correnti, un fantastico mare circondato dalla natura, le alghe tipiche di quella zona che mi ricordano quando ero bambina e andavo a fare il bagno nel mare stupendo di Siracusa...



pranziamo nella splendida Noto e poi una passeggiata verso le Gole di Cava Grande (Avola), ecco, lì per arrivarci abbiamo avuto il solito simpatico scherzo dal tom tom, come si dice da noi "na vistumu petri petri", la strada è in via di modifiche per via del nuovo svincolo dell'autostrada, così abbiamo deciso di affidarci al i.phon che non solo ci dava la stessa strada, ma che dopo averci portato su una strada deserta in cima ad una montagna, il telefono si spegne, ...abbandonati sulla cima di un canyon ... certo abbiamo avuto più di un attimo di paura (condito da risate isteriche)... però che panorama...
poi al ritorno abbiamo trovato altre macchine accostate all'inizio della strada con dentro qualcuno che controllava l'i.phon ...
si poi l'abbiamo trovata la strada giusta, c'era la segnaletica...

e dopo aver riempito le bombole di ossigeno si ritorna a casa...

mercoledì 8 febbraio 2012

il villaggio ribelle

http://villaggioribelle.altervista.org
c'è un posto speciale dove le donne possono rinascere e i loro bambini posso crescere sereni
c'è una posto dove un unico abbraccio ti da la forza di ricominciare a vivere
e di credere ancora nel futuro
c'è un posto dove tutti contano su tutti
un posto dove anche i folletti più dispettosi danno una mano
c'è un posto dove la fantasia diventa realtà
è tutto da scoprire...

vieni anche tu a scoprire le avventure del villaggio

lunedì 30 gennaio 2012

dislessia questa stravagante sconosciuta

La Dislessia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA). Con questo termine ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche ed in particolare a: DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA.
"Chi sbaglia non è sbagliato. L'errore ci è amico!" 

La principale caratteristica di questa categoria è il disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
Ciò significa che per avere una diagnosi di dislessia, il bambino NON deve presentare: deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici. Tale disturbo è determinato da un'alterazione neurobiologica che caratterizza i DSA (disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere-parole e il loro significato).
La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere sono considerati atti così semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.
Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta, benché si calcoli che riguardi il 3-4% della popolazione scolastica .

Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacita e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica e perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara.
La dislessa si presenta in quasi costante associazione ad altri disturbi
La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura: disortografia , disgrafia e nel calcolo , talvolta, anche in altre attività mentali. Tuttavia questi bambini sono intelligenti e,di solito,vivaci e creativi.
Si manifesta con una lettura scorretta e/o lenta.
Può manifestarsi anche con una difficoltà di comprensione del testo scritto .
Il bambino spesso compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l'inversione di lettere e di numeri (es. 21 - 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d).
A volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell'anno.
Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni;lettura dell'orologio) e può avere difficoltà a esprimere verbalmente ciò che pensa.
Quasi sempre sono presenti anche difficoltà in alcune abilità motorie (ad esempio allacciarsi le scarpe), nella capacità di attenzione e di concentrazione.
Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici, quale demotivazione, scarsa autostima, ma questi sono una conseguenza, non la causa della dislessia.
Il bambino appare disorganizzato nelle sue attività, sia a casa che a scuola. Ha difficoltà a copiare dalla lavagna e a prendere nota delle istruzioni impartite oralmente.
Se al termine del primo anno della scuola primaria di primo grado il bambino presenta una delle seguenti caratteristiche l'Associazione Italiana Dislessia offre al riguardo una consulenza gratuita indicando i Centri competenti a cui riferirsi a seconda della Regione.
La diagnosi viene posta alla fine del II anno della scuola primaria.

La diagnosi viene effettuata da un equipe multidisciplinare composta da Neuropsichiatria Infantile, Psicologo e Logopedista.
Un dislessico nello studio si stanca più facilmente ed ha perciò bisogno di molta più concentrazione
Ottenuta la diagnosi si possono mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso, nonché alcuni semplici provvedimenti della modifica della didattica a favore dei ragazzi dislessici e contenute nelle direttive Ministeriali , come ad esempio la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento di compiti, l'uso della calcolatrice e/o del computer. Tali provvedimenti devono poter essere utilizzati anche nei momenti di valutazione, compresi gli Esami di Stato.
I dislessici hanno un diverso modo di imparare ma comunque imparano.
I ragazzi dislessici possono imparare anche se in maniera un po' diversa dagli altri.
Ci sono ancora pochi studi sull'evoluzione del disturbo dislessico in età adulta.
A livello internazionale ci sono studi che dimostrano che il disturbo permane nella lettura, nella scrittura, ma anche nelle prove linguistiche e di analisi metafonologica.
Studi su dislessici italiani adulti evidenziano un miglioramento nella correttezza della lettura, mentre permane una difficoltà nei tempi di lettura, dove il dislessico adulto necessita di tempo aggiuntivo rispetto al normolettore. I cambiamenti dipendono però dal livello di gravità iniziale.
queste informazioni le potete trovare su www.aiditalia.org, www.agiad.it
www.taarezameenpar.com

Mi premeva fare questo post perchè spesso si usa la parola dislessia in maniera errata, non mi piace polemizzare mi rendo conto che non si fa spesso con cattiveria, ma vorrei farvi riflettere perché per molti bambini questo è un problema serio.
Mangiarsi le parole non ha niente a che vedere con la dislessia. Forse è una conseguenza della distrazione ma non è un sintomo dell'essere dislessici. Per esempio io lo faccio spesso, ma è solo una coincidenza.
Un dislessico può fare e può diventare quello che vuole nella vita.
Grandi attori, geni, scienziati sono affetti da dislessia.
non si guarisce ma si migliora. crescendo può divettare una forza, il Il dislessico è spesso un creativo, una persona piana di risorse.
A mio parere e per esperienza molto personale c'è una spiegazione.
Chi da bambino a dovuto trovare mille scuse per scappare a una figuraccia o escamotage per cavarsela in una situazione per lui complicatissima, che magari per altri era semplicissima, abitua la mente a creare, a reinventare.
Bene se vi interessa su youtube o nella rete troverete tantissimo materiale che può raccontarvi molto di più su questo argomento.


La dislessia è una cosa che mi appartiene.
Ho scoperto cosa fosse all'università studiando pedagogia, così ho approfondito la ricerca ed ho dato una risposta a tutte le mie domande. Ho recuperato anni di informazioni ed ho ripercorso tutta la mia vita.
Mi sono chiesta mille volte cosa sarei oggi se lo avessi scoperto prima.
Ma le persone diventano quello che sono grazie la propria storia, nel bene e nel male. Quindi va bene così.
La prima cosa che mi è venuta in mente è di non essere più stupida degli altri ed ho tirato finalmente un sospiro di sollievo.
Non ho mai fatto un test per accertarmi di essere dislessica perchè non ne ho bisogno, ricordo benissimo il disaggio che ho avuto e che ancora ho.
Mia madre mi ha sempre detto che io ho rifiutato di imparare a leggere perché all'asilo mi hanno cambiato la maestra che invece di giocare a preteso che cominciassimo a leggere.
Ma io so che in realtà avrei anche letto, come tutti gli altri, se avessi capito come fare.
Le lettere mi ballavano davanti agli occhi e non riuscivo a vedere chiaro quello che c'era davanti a me, tutto era così complicato e c'è da dire che i bambini sono spesso così cattivi.
Mi sorprendo tanto quando mi capita di rincontrare dei compagni delle elementari. Io ho un ricordo orribile di quegli anni mentre loro hanno un bel ricordo di me, naturalmente anche della maestra, che nel frattempo mi aveva messo accanto ad un altro bambino con un ritardo (almeno mi ricordo così) accanto alla cattedra.
non mi dilungo su di lei, la preparazione sulla dislessia era inesistente. Perciò io ero distratta, svogliata, pensavo solo a disegnare, questa cosa me la hanno sempre fatta vivere come se fosse una colpa, l'unica che mi faceva sentire fiera di saper disegnare era mia nonna.
Sono tanti gli episodi che potrei raccontarvi, ma non c'è bisogno.
Finiscono fortunatamente le elementari... entro nelle medie... la mia fortuna più grande fu ripetere la prima media ... e cambiare scuola.

compagni nuovi, nessuno mi conosceva e tutti potevano conoscermi senza pregiudizi.
A casa i miei mi misero una ragazza per il dopo scuola. Anche lei non mi parlo di dislessia, ma si accorse che non sapevo leggere. riusci ad insegnarmi con un metodo semplice e con tanta pazienza , così piano piano tutto divento un po' più semplice, insieme a lei altre insegnanti a casa e a scuola mi vennero incontro e mi aiutarono mettendo in risalto i miei lati positivi, risolvendo alcune delle mie lacune, solo con le tabelline e la matematica non ebbero risultati confortanti ... diciamo che ancora per me è un grande mistero.

Con il passare degli anni ho imparato ad apprezzare un buon libro e il mio amore per l'arte cresce sempre di più.
Comunicare con la fotografia, e poi fare teatro quello si che mi ha cambiato la vita. Mi ha insegnato a gestire le mie emozioni, a scoprire una passione che non osavo nemmeno poter sfiorare.
Ecco io sono una persona che ama fare tante cose, assorbire emozioni.
Forse per qualcuno sono una sfigata, ma io posso dire che nella mia vita la mia sfiga è stata una grande fortuna.
Nella vita la lezione più grande si impara quando sai ascoltare il tuo cuore e non smetti di cercare la tua strada.

domenica 29 gennaio 2012

portami con te


Questa mattina il mio ragazzo è partito verso Torino per lavoro. 
Ancora all'una di notte piegavamo camicie, io davvero non so come si fa a preparare una valigia all'ultimo momento. Lo ammetto, io sono davvero esagerata, sono una lista dipendente e se non ho davanti un foglio con tutti i dettagli di quello che mi serve vado in tilt. Ma lui invece si ritrova sempre a cercare la qualsiasi nei punti più sperduti della casa.



... Sembrava un bambino che non vuole andare a scuola ed io ha convincerlo " beato te cha almeno vai da qualche parte" ma la verità era che in quella valigia mi ci sarei rinchiusa anche io ...



domenica 13 marzo 2011

elogio al Giappone









Non saprei trovare parole adeguate per quanto di cosi sconvolgente è successo in Giappone, ma ho scelto solo alcune delle immagini che possono raccontare la bellezza, l'eleganza, la forza di questo paese affascinante e incantato.

mercoledì 28 aprile 2010

«Montalbano sono … stavo dormendo, ma chi mminchia volete a quest’ora?!»

Tra l’altro ci amiamo anche perché se ci gira di fare una passeggiata a mezzanotte di circa 300 km non ci facciamo troppi problemi, tanto domani è domenica …
Una serata tranquilla una cena fuori un bicchiere con gli amici … e poi ci facciamo un giro? non c’è niente da fare … «andiamo a Ragusa?»
Bellissima quella città, anche se non abbiamo girato molto volevamo andare verso il mare a Marina di Ragusa … ma la strada diventava sempre più lunga e io ridevo e pensavo … ‘però una statale la potevo pure fare !?’… e poi finalmente, dopo tanto deserto, ponti e stradine, un paio di case in costruzione e «svoltare a destra. Arrivo!», quel maledetto TomTom ci aveva portati in mezzo la campagna sperduta, in una viuzza deserta con un cimitero buio … ero talmente sconvolta che non ho pensato nemmeno di fare una foto … ridevamo e ci guardavamo increduli, non sarebbe mai successo se avessimo semplicemente … seguito i segnali.
A dimenticavo, prima di arrivare a Ragusa c’eravamo già siamo persi anche a Catania. Quello è un classico. Non si può scampare. La ricerca dello svincolo giusto per l’autostrada. nemmeno con il TomTom si riesce ad evitare il giro tondo. Causa incidente ci hanno sviato per un'altra strada e li il coso è impazzito … anche li sicuramente , ne saremmo usciti prima se non avessimo ascoltato quella che noi abbiamo soprannominato “Carolina” , ma gli uomini si sa, quando hanno un giocattolo nuovo fra le mani diventano imbecilli.

Ed eccoci finalmente a mare. Un profumo bellissimo di salsedine e un vista con una luna bellissima.
Così ci siamo ritrovati a Puntasecca, davanti alla casa di Montalbano. Stanno girando i nuovi episodi, cavolo sarebbe stato troppo divertente vederli lavorare, c’era fuori tutta l’attrezzatura e i vetri coperti dalla plastica nera … era tutto vero eravamo là davanti a quella bellissima casa, ho sempre pensato che deve essere bellissimo affacciarsi ed avere sotto il balcone le onde del mare. Ad ogni modo c’era un gran vento e non siamo riusciti a goderci più di tanto la situazione.













Siamo arrivati a casa alle 7 di mattina, io avevo sonnecchiato un po’, ma non ostante la stanchezza, non avevamo più sonno..